Lunedì, 16 Novembre 2020 13:28

La qualità non si regala

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Approdato in Italia qualche anno fa, salvo eccezioni che oggi rappresentano realtà imprenditoriali ben consolidate, l’home staging è stato erroneamente proposto come la scorciatoia per arredatori mancati.
Un'attività più simile ad un hobby che a un’impresa. La dove l'annuncio immobiliare era ancora scritto a mano ed appeso davanti al cancello di casa, sembrava impossibile pensare di investire del denaro per presentare un immobile.
Ed ecco allestimenti improvvisati, con cassette della frutta, cuscini di ogni genere e candele accese, un pò ovunque.

Poi sono arrivati i mobili di cartone. Per l’home stager sono uno strumento validissimo. Ma vanno utilizzati con cognizione di causa. La facilità di utilizzo ed il costo senz'altro più conveniente degli arredi reali, ha fatto sì che molti agenti ed investitori scegliessero di utilizzarli senza l'intervento di un professionista , con risultati a volte imbarazzanti. Negli ultimi anni l’home staging, in Italia, ha iniziato a crescere. Non c'è più posto per l'improvvisazione. Ecco quindi il fiorire di corsi di specializzazione che insegnano regole, procedure, strategie e infine formano la figura professionale dell’home stager. Perché se è vero che l’home staging non è una professione inserita in alcun ordine professionale, è certo che per svolgerlo seriamente i requisiti del professionista devono essere molteplici e specifici e creatività e passione non sono fra i primi.

L'home stager è un imprenditore. Investe in formazione, materiale, magazzino, mezzi di trasporto e forza lavoro. Eppure, ancora adesso, per molti agenti immobiliari siamo quelli che mettono i cuscini sul letto e sfornano i biscotti. Mai immagine è stata più fuorviante. Cosa non funziona nella nostra comunicazione? Perché ancora oggi un agente immobiliare affida un immobile all'home stager più conveniente e non al più bravo? Si parla tanto di etica, ma è etico che esistano realtà che propongono un servizio approssimativo a costo 0? Atteggiamenti di questo genere non fanno che confermare che il nostro è un lavoro che vale poco, se c'è qualcuno disposto perfino a regalarlo. Pretendete di lavorare con home stager qualificati. Pretendete belle immagini fotografiche, realizzate da professionisti. Pretendete che vi venga spiegata la strategia che c'è dietro ad ogni allestimento. Non accontentatevi di copertine e cuscini, ma al tempo stesso affidatevi con fiducia al professionista che sa valorizzare gli spazi con pochi elementi. E soprattutto, diffidate di chi vi regala il suo lavoro, perché a meno che non sia un vostro amico, parente o conoscente, il lavoro che vi sta offrendo, probabilmente, è di scarsa o nessuna qualità.

Letto 550 volte Ultima modifica il Lunedì, 16 Novembre 2020 13:35
Devi effettuare il login per inviare commenti