Giovedì, 07 Aprile 2022 11:07

“DISOGNATRICE DI CASE”

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Sono passati 6 anni da quando, ho iniziato a proporre l’home staging a Pavia. Perché proprio qui?

In questi anni molte persone mi hanno fatto questa domanda, specialmente vedendo le mie difficoltà, nel far decollare un’attività di cui obiettivamente si sa ancora molto poco. “Ti conviene proporlo a Milano, li sicuramente lavorerai! Qui nessuno lo capisce. Figurati, chi vuoi che lo faccia! Non spendono!“

Quando racconto in cosa consiste l'home staging, dopo la sorpresa iniziale, una delle prime obiezioni è che sia uno strumento adatto solo a case di pregio o a contesti commerciali più evoluti.

Quante volte mi sono sentita dire "qui a Pavia non spendono", "si fa solo a Milano", "per questa casa non ne vale la pena". Invece, io penso che la forza di questo strumento sia proprio la sua versatilità.

Mercoledì, 05 Gennaio 2022 11:36

LA NUOVA VITA DELLE SECONDE CASE

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Ho trascorso gli ultimi giorni dell’anno in Val d’Intelvi, località scelta dai miei genitori più di 50 anni fa, per trascorrere le vacanze estive. Da allora, non credo di avere mai saltato un anno. Certamente si sono ridotti i giorni di permanenza, ma in un modo o nell’altro cerco sempre di ritagliarmi un momento per venire qui.

Lunedì, 13 Dicembre 2021 21:51

Il consumo del suolo e l'Oltrepo' pavese

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Si parla spesso di “consumo di suolo”, fenomeno molto complesso che ha conseguenze importanti sul nostro ecosistema e logicamente sulla qualità della nostra vita.

La cosa che forse apprezzo di più di questo lavoro è che mi da la possibilità di raggiungere località della Lombardia e nello specifico, della Pianura Padana, non sempre conosciute, anzi. Per raggiungere l’immobile presso cui devo lavorare, talvolta, attraverso campagne e paesi deserti, silenziosi e scrostati. Cedo il passo a grandi trattori con le ruote piene di fango o rallento in vista di aironi immobili, con le zampe nei fossi colmi d’acqua e nutrie che come marmotte, razzolano nei campi in cerca di cibo. Ogni volta, in me, riecheggia un eco lontano. Il ricordo di una bambina che la domenica andava a trovare la nonna che abitava in provincia di Lodi ed il nostro ritorno a casa la sera, con il disco rosso del sole che affondava in quella campagna piatta e malinconica. Non so se questa sia solo una reminiscenza infantile o se ci sia altro. So con certezza, però, che in ogni mio viaggio da Pavia alla mia destinazione io mi riempio gli occhi di bellezza e mi innamoro di quei mattoni che affiorano dai muri vecchi, le persiane consumate dal tempo, quell’aria così decadente che ha visto tempi migliori. Quei muri, una volta, sono stati freschi di intonaco, le aie spazzate ogni giorno con galline impegnate a becchettare tutt’intorno ed il lavoro dei campi ha costruito comunità laboriose, forti ed orgogliose. Così ritrovo, in tutti i paesi della bassa lombarda, le case di corte. Complessi di casette di 1 o 2 piani al massimo, costruite intorno a un cortile centrale da cui si accede da un portone principale. Tutt’intorno la campagna. In questo modo si sono creati i paesi. Tante casette di corte, costruite vicine, comunità di esseri umani che hanno scelto la vicinanza. Ci ho vissuto, anni fa, in una casa di corte. Non ero in Lombardia, ma in Veneto e resta per me uno dei ricordi più cari. Queste casette hanno, secondo me, un sapore unico. In genere sono piuttosto piccole. I soffitti bassi, le finestre di dimensioni contenute, per proteggersi dal freddo degli inverni di un tempo e dalla canicola estiva. La stufa a legna o il camino erano, una volta, l’unica fonte di riscaldamento. Ma che atmosfera riescono ancora a creare! Noi, ad esempio, avevamo un bel camino e lo accendevamo spesso perché il fuoco scoppiettante ci metteva allegria e riscaldava le serate di nebbia e neve. Scegliere di vivere in una casa di corte, significa sposare una dimensione più intima, raccolta. L’inverno silenzioso con le sue albe lattiginose e la primavera e l’estate in compagnia di una natura rumorosa e partecipe. Una finestra privilegiata sulle stagioni, un ritmo di vita più naturale e sano. Prendersi cura delle vecchie case di corte, ridando loro una nuova vita, dovrebbe essere una delle missioni di chi si occupa del territorio, perché il loro inserimento nel paesaggio è talmente armonioso da esserne parte integrante. Per questo quando ho avuto il privilegio di prepararne qualcuna per la vendita, mi sono fatta in quattro per cercare di trasmetterne tutta la poesia. Una poesia, scandita da parole semplici, ma non banali. Che toccano le nostre corde più antiche, quelle che ci ricordano che siamo tutt’uno coi campi e le stagioni e non semplici visitatori della domenica.
Lunedì, 04 Ottobre 2021 09:37

Profumo di casa

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Nello studio del progetto di un allestimento, definire il profilo del potenziale compratore è fondamentale per realizzare un prodotto corretto, in linea con gli obiettivi del venditore.
Eppure, al di là degli aspetti tecnici, mi rendo conto, che via via che prendo confidenza con l’immobile nel quale mi trovo a lavorare, le emozioni che provo, l’atmosfera che respiro, si trasformano nella nota di fondo del mio progetto.

Lunedì, 16 Novembre 2020 13:28

La qualità non si regala

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Approdato in Italia qualche anno fa, salvo eccezioni che oggi rappresentano realtà imprenditoriali ben consolidate, l’home staging è stato erroneamente proposto come la scorciatoia per arredatori mancati.
Un'attività più simile ad un hobby che a un’impresa. La dove l'annuncio immobiliare era ancora scritto a mano ed appeso davanti al cancello di casa, sembrava impossibile pensare di investire del denaro per presentare un immobile.
Ed ecco allestimenti improvvisati, con cassette della frutta, cuscini di ogni genere e candele accese, un pò ovunque.

Martedì, 10 Novembre 2020 13:44

IL TEMPO HA UN VALORE, L’HOME STAGER LO SA BENE

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Come tutte le attività che hanno a che fare con il marketing, il fattore tempo, nell’home staging è fondamentale. Se decidiamo di inserirlo nella nostra strategia di marketing immobiliare, significa che investiamo risorse che non possono essere disperse nel tempo, ma che devono restituirci presto dei risultati. Utilizzare l’home staging, infatti, è un pò come acquistare una macchina da corsa. Se investiamo nel suo acquisto, probabilmente abbiamo intenzione di partecipare a delle gare… difficilmente la utilizzeremo per andare a fare la spesa o la terremo chiusa e inattiva in garage!

Lunedì, 19 Ottobre 2020 09:15

VALORIZZARE VUOL DIRE AMARE

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Giornate intense di sopralluoghi, giornate di riflessioni. Più che mai, in questi tempi, mi risuona nella mente una parola "UNICITÀ'".

Ho visto, negli ultimi tempi, moltissimi immobili: cantieri al grezzo, nuovi e vuoti, disabitati e vuoti o arredati con mobili molto datati. Casette di corte, ville o appartamenti. Dietro a ogni porta che si apriva, quell'attesa e quella sorpresa, di scoprire atmosfere, intuire vite, passate e future. E poi, di nuovo quella parola "UNICITÀ".

Voglio condividere con voi quello che ritengo debba essere il nostro ruolo, ovvero di chi si occupa di immagine e valorizzazione immobiliare. Di fronte a un territorio come il nostro, così variegato e affascinante, dobbiamo realmente tirare fuori l'anima delle case, senza snaturarle. Resto sempre così spiazzata di fronte a ristrutturazioni tutte uguali, portate avanti con l'unico parametro del prezzo, che non tengono minimamente conto del contesto.

Arredare un immobile destinato all’affitto, ottenendo un risultato gradevole, può risultare un’operazione relativamente semplice. E’ sufficiente entrare in un negozio di mobili e delegare, all’arredatore presente, la progettazione dell’ambiente che ci interessa.
Di sicuro avremo mobili nuovi, di un gusto che ci piace o in linea con le ultime tendenze ma… tutto qui.

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