Preparare per valorizzare

Preparare per valorizzare (9)

Lunedì, 16 Novembre 2020 13:28

La qualità non si regala

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Approdato in Italia qualche anno fa, salvo eccezioni che oggi rappresentano realtà imprenditoriali ben consolidate, l’home staging è stato erroneamente proposto come la scorciatoia per arredatori mancati.
Un'attività più simile ad un hobby che a un’impresa. La dove l'annuncio immobiliare era ancora scritto a mano ed appeso davanti al cancello di casa, sembrava impossibile pensare di investire del denaro per presentare un immobile.
Ed ecco allestimenti improvvisati, con cassette della frutta, cuscini di ogni genere e candele accese, un pò ovunque.

Martedì, 10 Novembre 2020 13:44

IL TEMPO HA UN VALORE, L’HOME STAGER LO SA BENE

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Come tutte le attività che hanno a che fare con il marketing, il fattore tempo, nell’home staging è fondamentale. Se decidiamo di inserirlo nella nostra strategia di marketing immobiliare, significa che investiamo risorse che non possono essere disperse nel tempo, ma che devono restituirci presto dei risultati. Utilizzare l’home staging, infatti, è un pò come acquistare una macchina da corsa. Se investiamo nel suo acquisto, probabilmente abbiamo intenzione di partecipare a delle gare… difficilmente la utilizzeremo per andare a fare la spesa o la terremo chiusa e inattiva in garage!

Lunedì, 19 Ottobre 2020 09:15

VALORIZZARE VUOL DIRE AMARE

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Giornate intense di sopralluoghi, giornate di riflessioni. Più che mai, in questi tempi, mi risuona nella mente una parola "UNICITÀ'".

Ho visto, negli ultimi tempi, moltissimi immobili: cantieri al grezzo, nuovi e vuoti, disabitati e vuoti o arredati con mobili molto datati. Casette di corte, ville o appartamenti. Dietro a ogni porta che si apriva, quell'attesa e quella sorpresa, di scoprire atmosfere, intuire vite, passate e future. E poi, di nuovo quella parola "UNICITÀ".

Voglio condividere con voi quello che ritengo debba essere il nostro ruolo, ovvero di chi si occupa di immagine e valorizzazione immobiliare. Di fronte a un territorio come il nostro, così variegato e affascinante, dobbiamo realmente tirare fuori l'anima delle case, senza snaturarle. Resto sempre così spiazzata di fronte a ristrutturazioni tutte uguali, portate avanti con l'unico parametro del prezzo, che non tengono minimamente conto del contesto.

Arredare un immobile destinato all’affitto, ottenendo un risultato gradevole, può risultare un’operazione relativamente semplice. E’ sufficiente entrare in un negozio di mobili e delegare, all’arredatore presente, la progettazione dell’ambiente che ci interessa.
Di sicuro avremo mobili nuovi, di un gusto che ci piace o in linea con le ultime tendenze ma… tutto qui.

Venerdì, 03 Aprile 2020 18:04

Voglia di ricominciare

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Ci sono momenti in cui veniamo fermati senza aver potuto decidere.

Momenti in cui è la vita che decide per noi e tutto quello che abbiamo costruito, progettato, sognato sembra svanire in un attimo.

A quanti di noi sta capitando, ora?

A quanti di voi, cari amici, il vostro progetto di vita o imprenditoriale si è interrotto, fermato, spezzato?

Un mese di stop e l’incertezza del futuro, a volte mi paralizza.

La paura di perdere tutto, anche le cose più importanti, quelle intorno a cui ho raccolto la mia famiglia.

L’incertezza di non sapere se potrò aiutare i miei ragazzi a scegliere la vita che vogliono, di non poter far fronte alle spese del quotidiano.

Quanti di noi ci hanno pensato?

Lettera aperta alle mie colleghe

In questi giorni di isolamento e blocco lavorativo, c’è sicuramente molto tempo per interrogarsi sul futuro e su quali scenari troveremo quando potremo riprendere il nostro lavoro.

Dal confronto quasi quotidiano con molte colleghe, emergono due sostanziali categorie e modi di fare: ci sono professioniste che non si sono mai fermate, proponendo consulenze online, formazione e contenuti di vario genere e quelle come me, che stanno cercando di capire come muoversi quando tutto questo avrà fine per ripartire alla grande.

Leggo molto, osservo, ascolto e mi guardo in giro e ahimè, incappo in definizioni della nostra professione che non sempre corrispondono alla realtà e risultano, per me, perfino mortificanti.

La cosa che mi dispiace e preoccupa non poco è che spesso, siano le home stager stesse a non aver capito di cosa esattamente si occupano.

La preparazione professionale di un immobile destinato alla vendita, meglio nota come home staging, viene proposta quasi sempre come strumento per accelerare i tempi di vendita. Motivo per cui, sembra ragionevole suggerire l’utilizzo di questo strumento di comunicazione a chi ha fretta di realizzare o a chi ha già perso molto tempo lasciando sul mercato un immobile che ha destato poco o nessun interesse.

Martedì, 19 Novembre 2019 13:53

L'ORDINE E IL DISORDINE

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Confrontandomi con colleghe ed agenti immobiliari, emerge spesso un’aspetto, relativo ad alcuni proprietari, che mi risulta difficile comprendere: il loro totale disinteresse, nel mostrare la casa che stanno mettendo in vendita (e nella quale, peraltro, spesso continueranno a vivere fino a che non avranno trovato un compratore), disordinata, sporca o, semplicemente piena di oggetti.Mi sembra così strano che mostrando la propria casa al vasto pubblico dei portali immobiliari, non si provi un po' di pudore. Sento i racconti di agenti immobiliari che chiedono, senza essere ascoltati, di rimuovere dal centro delle stanze, o comunque dalla vista, oggetti strettamente personali che mai ci sogneremmo di esibire davanti a sconosciuti.

Ecco quindi, mettere letteralmente in piazza, una vasta serie di immagini di stendini, con biancheria intima di tutte le fogge, assi da stiro inamovibili e sommersi di panni, letti con lenzuola talmente stropicciate che sembrano li da decenni e disordine, disordine ovunque.

"Belle e graziose, variegate e incantevoli, piccole ma avvicinabili, le farfalle ci portano verso il lato soleggiato della vita. Perché ognuno di noi merita un po’ di sole." (Jeffrey Glassberg)

Da qualche tempo, quando mostro i miei allestimenti, anziché parlare di “prima” e “dopo”, preferisco usare il termine “Bruco” e “Farfalla”. Preferisco questa definizione, per diversi motivi: